Cosa sono i bitcoin e tutte le criptovalute

INDICE:


I bitcoin cosa sono? 

Il bitcoin è una valuta virtuale che si è affacciata nella coscienza pubblica dopo che il suo prezzo per moneta fisica è salito sopra i 13.000 $ all’inizio del 2018. La criptovaluta (una delle tante, e vedremo in seguito quante ce ne sono) ha coinvolto un complesso incrocio di politiche sulla privacy, regolamentazione bancaria e innovazione tecnologica. Oggi alcuni rivenditori accettano bitcoin, mentre in altre giurisdizioni il bitcoin è illegale. Ma vediamo insieme cosa sono i bitcoin e perché vengono definite criptovalute (o cryptovalute).

Tecnicamente, le criptovalute sono righe di codice informatico che contengono valore monetario. Quelle linee di codice sono create da scambi elettrici e computer ad alte prestazioni.

La criptovaluta, dunque, è anche conosciuta come valuta digitale. È una forma di denaro digitale creata da meticolosi calcoli matematici e controllata da milioni di computer sulla stessa rete chiamata miners. Fisicamente non si ha nulla in mano, anche se è possibile scambiare cripto con contanti, come un normale cambio valuta.

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Perché il successo dei bitcoin?

I bitcoin sono nati in pratica come forma “sovversiva” di sopperire alla dittatura del denaro contante e delle tasse. Molti imprenditori e lavoratori nel campo digitale – gli stessi che continuavano a lavorare da casa e guadagnare online con lavori innovativi legati appunto a start up, avanguardia tecnologica e nuovi business – hanno sentito la necessità di creare un metodo alternativo di pagamento, lontano dalle logiche del mercato regolare. Ecco, dunque, la nascita delle criptovalute: come fare soldi, più soldi in verità, bypassando le alte tassazioni dei Paesi con moneta sovrana e il controllo delle banche. 

Tra i precursori dell’utilizzo dei bitcoin, quindi, molti provengono dalla finanza e dal mondo dei “nomadi digitali”, proseguendo e stabilizzandosi con lavori da casa che sfuggono sempre più al tradizionale movimento tra domanda e offerta di lavoro. 

Ecco come funziona il bitcoin: innovando il momento del pagamento per prestazione lavorativa con una moneta virtuale a zero tassazione. 

Come vedremo più avanti nell’articolo, i governi non hanno alcun controllo sulla creazione di criptovalute, che è ciò che inizialmente le ha rese così popolari. La maggior parte delle criptovalute parte con una priorità di mercato, il che significa che la loro produzione diminuisce nel tempo. Questo processo è simile a quello della produzione monetaria fisica, per cui le monete finiscono a un certo punto e diventano più preziose in futuro.

Vedremo nei paragrafi successivi come investire in bitcoin e se davvero il mondo delle cryptovalute è ancora un mondo nel quale vale la pena entrare, anche e soprattutto alla luce dell’arrivo imminente di Calibra, il portafoglio virtuale di Facebook con la propria moneta “stable”, Libra.


Come sono tracciati i bitcoin?

Un bitcoin contiene un semplice file di contabilità dei dati chiamato blockchain. Ogni blockchain è unica per ciascun utente e il suo portafoglio personale di bitcoin.

Con questo metodo, dunque, tutte le transazioni bitcoin vengono registrate e rese disponibili in una contabilità pubblica, contribuendo a garantire la loro autenticità e prevenire le frodi. Questo processo aiuta a impedire che le transazioni vengano duplicate e le persone copiano i bitcoin.

Mentre ogni bitcoin registra l’indirizzo digitale di ogni portafoglio che tocca, il sistema bitcoin non registra i nomi delle persone che possiedono i portafogli. In termini pratici, ciò significa che ogni transazione di bitcoin è confermata digitalmente ma è completamente anonima allo stesso tempo.

Quindi, anche se le persone non possono facilmente vedere la tua identità personale o i dettagli della transazione, possono vedere la cronologia finanziaria verificata del tuo portafoglio bitcoin. Questa è una buona cosa, dato che una cronologia pubblica aggiunge trasparenza e sicurezza ad ogni transazione.

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Il valore dei bitcoin

Ma vediamo ora la quotazione bitcoin e come si è evoluta nel tempo. Un singolo bitcoin varia in valore ogni giorno, ecco perché sono considerate un rischio da molti critici della valuta virtuale. Per sapere il valore oggi, ad esempio, bisogna sempre controllare dei siti specifici quali Coindesk per vedere le tariffe par attuali. 

Quanti bitcoin ci sono in circolazione oggi? Si stima che esistano oltre 2 miliardi di dollari di bitcoin. I Bitcoin, però, cesseranno di essere creati quando il numero totale raggiungerà i 21 miliardi di monete, che si stima saranno intorno al 2040. A partire dal 2017, oltre la metà di questi bitcoin è già stata creata.

La valuta di Bitcoin è completamente non regolamentata e completamente decentralizzata. La stessa moneta è autonoma e non collateralizzata, il che significa che non c’è metallo prezioso dietro i bitcoin. Il valore di ciascun bitcoin risiede nel bitcoin stesso.

I bitcoin sono sorvegliati dai miners – un nodo speciale del network che mette a disposizione i suoi computer per il processo di mining – cioè a dire la massiccia rete di persone che contribuisce con le proprie risorse informatiche alla rete bitcoin. I miners si comportano come uno sciame di detentori del registro e auditor per tutte le transazioni bitcoin. Sono pagati per il loro lavoro di contabilità guadagnando nuovi bitcoin per la quantità di risorse che contribuiscono alla rete.

Quanto vale un bitcoin, dunque? 

Al momento in cui stiamo scrivendo questo articolo, utilizzando il sito Coindesk, il valore bitcoin è di $10,353.54.

Ma già qualche giorno fa era di “soli” 9831 $. Come vedete, dunque, a parte il lancio iniziale dove per comprare un bitcoin ci voleva solo una manciata di Dollari, oggi possedere un bitcoin significa possedere un codice cifrato che vale la bellezza di 10.000 $! E Bitcoin- Euro? Basta utilizzare il normale tasso di conversione delle valute per scoprire quanto vale un bitcoin oggi se volessimo comprarlo o scambiarlo in €.

In definitiva, se la quotazione delle criptovalute all’inizio è stata del tutto arbitraria, con il passare del tempo ha generato a tutti i nomadi digitali e professionisti online che in modo lungimirante ci hanno creduto fin dall’inizio una rendita passiva considerevole. Il valore di 1 bitcoin, infatti, è cresciuto in maniera esponenziale e, anche con le dovute oscillazioni (essendo il bitcoin una valuta definita instabile), difficilmente crollerà a picco almeno fino a quando ci saranno le persone che utilizzeranno con costanza questa rivoluzionaria criptovaluta.

Tutte le criptovalute 

Il Bitcoin è stata la prima criptovaluta popolare. Nessuno sa chi l’ha creato – la maggior parte delle criptovalute sono progettate per mantenere il massimo anonimato. Ma chi è stato il primo a creare criptovaluta come valore di scambio? I bitcoin sono apparsi per la prima volta nel 2009 da uno sviluppatore di nome Satoshi Nakamoto (che da allora è scomparso e si è lasciato alle spalle una fortuna in Bitcoin).

Poiché il bitcoin è stata la prima grande criptovaluta, tutte le valute digitali create da allora  (e ce ne sono centinaia) sono chiamate “altcoin” o “monete alternative”, proprio perché non sono bitcoin e sono una valida alternativa a bitcoin. Come i bitcoin, la quotazione delle criptovalute varia in base alle transazioni, e sono monete instabili. Ecco un elenco di tutte le criptovalute, le valute virtuali alternative:

  • Litecoin
  • Peercoin
  • Feathercoin
  • Ethereum 
  • Dashcoin
  • Monero
  • Ripple 
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Queste sono le più importanti criptovalute ufficiali e certificate anche se, come abbiamo già anticipato, la lista delle criptovalute è lunga e ce ne sono centinaia (qualcuna anche di imminente uscita), sempre per incentivare la diversificazione e scongiurare il monopolio di un solo sistema di pagamento. Del resto, la “ribellione” allo status quo monetario è proprio la molla che ha portato alla nascita dei bitcoin fin dall’inizio.

Uno dei vantaggi del mercato delle criptovalute, comunque, è che ogni moneta virtuale può essere memorizzata offline sull’hardware locale di una persona, come un disco rigido sicuro. Questo processo è chiamato conservazione a freddo e protegge la valuta da eventuali furti da parte di altri. Quando la valuta è archiviata su Internet da qualche parte (hot storage), al contrario, c’è sempre il rischio che venga rubata.

C’è un inquietante rovescio della medaglia: se una persona perde l’accesso all’hardware che contiene i bitcoin o la cripto moneta di rito, la valuta è andata per sempre. Si stima che fino a $ 30 miliardi di moneta digitale siano stati persi o mal riposti da miners e investitori.

Nel mondo delle criptovalute, comunque, non possiamo non chiederci cosa cambierà con l’imminente uscita nei primi mesi del 2020 di Libra, la nuova moneta virtuale targata Facebook.


Come pagare con bitcoin

Come comprare criptovalute e come effettuare pagamenti con bitcoin in Italia e in tutto il mondo, quindi? Ve lo spieghiamo meglio in questo paragrafo. 

I bitcoin sono monete virtuali completamente progettate per essere autonome per il loro valore, senza che le banche debbano archiviare i soldi. Una volta che possiedi bitcoin, la criptovaluta si comporta come moneta d’oro fisiche. Pagare in bitcoin è, dunque, molto più semplice di quanto si pensi.

Le monete virtuali possiedono valore commerciale proprio come se fossero pepite d’oro in tasca. Puoi utilizzare i tuoi bitcoin per acquistare beni e servizi online con le aziende che li accettano, oppure puoi metterli via e sperare che il loro valore aumenti nel tempo.

Come viene certificato il pagamento e lo scambio monetario se si decide di usare bitcoin per la transazione? Così come avviene per i bonifici bancari, i bitcoin vengono scambiati da un portafoglio personale a un altro. Un portafoglio è un piccolo database personale archiviato sul disco del computer, sullo smartphone, sul tablet o da qualche parte nel cloud (è chiamato in gergo blockchain), completamente tracciato nei movimenti ma anonimo per quanto riguarda l’utilizzatore. Per pagare o farsi pagare in bitcoin, in definitiva, bastano solo due teste che decidono lo scambio e possiedono bitcoin reali nel proprio portafoglio virtuale.

I bitcoin sono, infine, progettati per resistere al mercato del falso perché più computer sulla rete, chiamati nodi, devono confermare la validità di ogni transazione. È così intensivo dal punto di vista computazionale generare bitcoin, che non vale la pena finanziariamente ed economicamente per i contraffattori manipolare il sistema.


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Bitcoin legale o illegale?

Uno degli argomenti di maggiore scabrosità nel nominare i bitcoin è il rapporto tra bitcoin e tracciabilità. Dato che non sono stati impostati da Stati e Banche con monete sovrane, la domanda sorge spontanea: i bitcoin sono legali?

C’è molta polemica intorno ai bitcoin, perché in realtà sono considerate monete illegali da un sistema che, del resto, non ha nessuna voce in capitolo sul mondo stesso delle criptovalute. Le monete virtuali, infatti, si sono autogenerate e autoregolamentate, e nessuno potrebbe definirle legali in sé per sé. 

Vediamo, comunque, tutte le questioni controverse legate al mondo dei bitcoin.  

I Bitcoin non sono creati da alcuna banca centrale o regolati da alcun governo

Non ci sono banche che registrano i tuoi movimenti di denaro, e le agenzie fiscali e la polizia del governo non possono rintracciare i tuoi soldi. Questo processo sarà forse destinato a cambiare, alla fine, poiché il denaro non regolamentato rappresenta una minaccia per il controllo del governo, la tassazione e la polizia. I bitcoin in passato sono diventati proprio uno strumento per il commercio di contrabbando e il riciclaggio di denaro, a causa della mancanza di supervisione governativa. Il valore dei bitcoin è salito alle stelle in passato perché i ricchi criminali hanno acquistato bitcoin in grandi volumi. Perché non esiste una regolamentazione, puoi perdere immensamente come miner o investitore.

I bitcoin ignorano completamente le banche

I bitcoin vengono trasferiti attraverso una rete peer-to-peer tra individui, senza una banca intermedia per prendere una fetta di commissione. I portafogli Bitcoin non possono essere sequestrati, congelati o controllati da banche e forze dell’ordine. Non possono avere limiti di spesa e prelievo imposti. Nessuno, a parte il proprietario del portafoglio bitcoin, decide come gestire la ricchezza.

Le transazioni con Bitcoin sono irreversibili

Metodi di pagamento convenzionali come addebito su carta di credito, assegno circolare, assegno personale o bonifico bancario beneficiano tutti dell’assicurazione e della reversibilità delle banche coinvolte. Nel caso dei bitcoin, invece, ogni volta che i bitcoin cambiano le mani e cambiano i portafogli, il risultato è definitivo. Inoltre, non esiste alcuna protezione assicurativa per il tuo portafoglio bitcoin. Se perdi i dati del disco rigido del tuo portafoglio o persino la password del tuo portafoglio, i contenuti del tuo portafoglio spariranno per sempre.


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Bitcoin: opinioni

Comprare Bitcoin conviene oggi? O meglio vendere bitcoin? Quale sarà dei bitcoin il valore futuro? Crolleranno o diventeranno ancora più forti e ricche? Vediamo tutte le opinioni in merito sui bitcoin. 

Bitcoin e vulnerabilità

Ci sono due principali vulnerabilità di sicurezza quando si parla di bitcoin: 

  • violazione o furto della password del tuo account bitcoin in cloud online (come Coinbase);
  • perdita, furto o distruzione del disco rigido in cui viene memorizzato il bitcoin.

Più che l’intrusione degli hacker, il vero rischio di perdita con bitcoin ruota attorno a non eseguire il backup del portafoglio con una copia fail-safe. C’è un file .dat importante che viene aggiornato ogni volta che si ricevono o inviano bitcoin, quindi questo file .dat dovrebbe essere copiato e archiviato come backup duplicato ogni giorno che si eseguono transazioni bitcoin.

Il famoso collasso pubblico del servizio di scambio di bitcoin Mt. Gox non è stato dovuto ad alcuna debolezza nel sistema bitcoin. Piuttosto, quella specifica organizzazione è crollata a causa della cattiva gestione e della riluttanza della compagnia a investire in appropriate misure di sicurezza. Mt. Gox, a tutti gli effetti, aveva una grande banca senza guardie di sicurezza, e ne pagava il prezzo.

Abuso di Bitcoin

Ci sono attualmente tre modi noti con cui si può abusare della valuta bitcoin:

  • Debolezza tecnica/ ritardo nella conferma: i bitcoin possono essere doppiamente spesi in alcuni casi rari durante l’intervallo di conferma. Poiché i bitcoin viaggiano peer-to-peer, ci vogliono alcuni secondi prima che una transazione venga confermata attraverso lo sciame di computer P2P. Durante questi pochi secondi, una persona disonesta che utilizza un clic veloce può inviare un secondo pagamento degli stessi bitcoin a un altro destinatario. Mentre il sistema alla fine recupera la doppia spesa e annulla la seconda transazione disonesta, se il secondo destinatario trasferisce le merci al compratore disonesto prima di ricevere la conferma della transazione disonesta, allora il secondo destinatario perde sia il pagamento che i beni;
  • Disonestà umana: gli organizzatori prendono commissioni ingiuste. Poiché il bitcoin mining si ottiene meglio attraverso il pooling (unendo un gruppo di migliaia di altri miners), gli organizzatori di ogni pool hanno il privilegio di scegliere come suddividere i bitcoin scoperti. Gli organizzatori di pool di data mining di Bitcoin possono avvalersi, dunque, in modo disonesto di più azioni di bitcoin;
  • Cattiva gestione umana/ scambi online: le persone che gestiscono scambi online non regolamentati e che scambiano denaro per bitcoin possono essere disonesti o incompetenti. Anche se ciò può accadere anche alle banche di investimento, la differenza è che le perdite bancarie convenzionali sono parzialmente assicurate per gli utenti della banca, mentre le borse bitcoin non hanno copertura assicurativa per gli utenti.

Bitcoin: conviene o no comprare oggi?

Quando alla fine decidi di investire in cryptovalute, stai essenzialmente comprando una valuta come il dollaro USA o l’Euro. Tuttavia, ci sono anche alcune strategie specifiche per investire in BTC. Che ci crediate o no, sembra che ci sia il miglior giorno della settimana, e il momento migliore della giornata, per comprare Bitcoin.

Gli economisti della Yale University hanno escogitato una tecnica per prevedere il prezzo di BTC in base al comportamento passato della criptovaluta. Yukun Liu e Aleh Tsyvinski, infatti, hanno analizzato sette anni di dati sui prezzi BTC per capire quali indicatori possono essere utilizzati per determinare il prezzo futuro di BTC.

Le loro scoperte, pubblicate nel National Bureau of Economic Researh, hanno stabilito che tutte le criptovalute sono completamente distinte da azioni, valute e altre materie prime in termini di fattori che influenzano i loro movimenti di mercato. Gli economisti della Yale University, dunque, sono giunti alla conclusione che i rendimenti di criptovaluta possono essere previsti da fattori specifici dei mercati delle criptovalute. Vediamo le varie teorie a riguardo.

Teoria n. 1

L’analisi segue generalmente la tendenza globale, evidenziando come i prezzi medi del Bitcoin siano più bassi di lunedì. La domenica / lunedì potrebbero essere, dunque, i giorni più economici (quindi un buon tempo per acquistare BTC) poiché il commercio tende a rallentare nei fine settimana e generalmente c’è meno domanda. Mentre i più alti prezzi medi di Bitcoin sono, al contrario, di venerdì e sabato.

Teoria n. 2

C’è anche una teoria diversa, per la quale molte persone interessate a Bitcoin arrivano alla decisione di effettuare un acquisto durante i fine settimana. Queste decisioni vengono quindi implementate all’inizio della settimana. I primi acquisti vengono effettuati il ​​lunedì. Il martedì, di conseguenza, quelli che stavano aspettando conferma dall’aumento dei prezzi seguono l’esempio e comprano anche loro. Successivamente l’azione si abbassa fino all’inizio della settimana successiva.

Teoria n. 3 

Alcuni trader esperti suggeriscono di evitare la metà e il fine del mese. In genere, questo è il momento in cui le persone vengono pagate e, di solito, si assiste ad un aumento degli acquisti attorno a quei tempi, fattore che porta ad un innalzamento del valore del bitcoin.


In conclusione…

La quotazione delle criptovalute, come vedete, è un Tetris continuo, ecco perché costituiscono un mondo affascinante per trader e esperti di finanza. Il mio consiglio è evitare decisioni autonome se non siete esperti ma, al contrario, affidarsi ad una persona di fiducia capace di indirizzarvi non solo sul valore delle criptovalute corrente, ma anche e soprattutto sul metodo più sicuro di comprare/ vendere i bitcoin e tutte le monete virtuali alternative. 

Vale, comunque, una regola conclusiva generale: mantenere Bitcoin a lungo termine quale migliore strategia di rendita passiva. Perché non vendere e prendere profitti, potreste chiedere voi? Perché il Bitcoin è una merce di grande valore nello scambio valutario. È stato un lungo processo con molti alti e bassi, ma sarebbe sciocco dissipare una piccola fortuna per poi ridurla a merce che sicuramente non genererà profitto come potrebbero farlo le cryptomonete digitali.


Michydev Team

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Facebook Libra e i nuovi pagamenti con le cripto valute

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Libra, la moneta virtuale di Facebook sta arrivando!

Ne hanno parlato a lungo e ora è ufficiale: la criptovaluta (o cryptovaluta nella versione anglosassone) di proprietà di Facebook si chiamerà Libra e arriverà tra qualche mese, all’inizio del 2020. In questo articolo analizzaremo tutto ciò che c’è da sapere su Facebook Libra.

L’annuncio è arrivato dopo la circolazione informale di alcuni rumors, che già agitavano i mercati da un po ‘di tempo. All’inizio il nome doveva essere Facecoin, ma poi è stato scelto un nome che richiama meno Facebook e più i concetti di giustizia e equità della gestione e degli accessi finanziari: Libra Coin. “Libre”, del resto, in francese significa “libero” ma, soprattutto, il riferimento è alla bilancia, il simbolo universale di equilibrio e giustizia.


Come funzionerà la moneta virtuale Libra?

Prima di tutto sarà una valuta digitale -una cripto moneta vuol dire proprio questo- per cui non è prevista la stampa di banconote o la produzione di monete reali. Inoltre, esistono delle caratteristiche tecniche che la rendono “originale”, e una valida alternativa ai bitcoin (nei prossimi paragrafi analizzerò le differenze tra Libra e Bitcoin, la criptovaluta per antonomasia). 

Libra non funzionerà dunque come funzionano i Bitcoin, ma sarà una “stablecoin”, ovvero una moneta fissa che sarà ancorata a riferimenti costanti, proprio come le monete degli Stati sovrani. È come se Facebook, per capirci, fosse una banca online sovrana con una propria moneta reale. Questa scelta è volta ad evitare fluttuazioni troppo repentine, un po’ come quelle che hanno reso Bitcoin famoso e altre criptovalute particolarmente adatte alla speculazione. Del resto, è proprio questa la maggiore differenza tra Libra moneta di Facebook e le tutte le criptovalute che esistono.

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Quanto vale 1 Libra? 

Quanto è una libra insomma? Anche se non si ha ancora una informazione certa, molto probabilmente 1 libra equivarrà ad 1 Dollaro Statunitense. Molto meno probabile, invece, che Libra Facebook decida per il cambio Libra Euro quale cambio di valuta.

La Libra Coin, comunque, sarà gestita dalla “Libra Association”, un’organizzazione senza scopo di lucro che acquisterà dollari o euro, a seconda delle esigenze della cryptovaluta e del mercato che la utilizzerà, al fine di mantenerne il valore.

L’idea avuta da Facebook ha dentro il progetto altri grandi nomi tra gli investitori, tra i quali Visa, Mastercard, PayPal, ma anche Uber, eBay e persino Spotify e Vodafone. Ogni investitore (la lista sembra essere in costante crescita) investirà una cifra che dovrebbe essere superiore a 10 milioni di dollari in modo da non legare la valuta alla sola autorità dell’azienda di Mark Zuckerberg, già quotata in borsa.


Libra vs. bitcoin

Per comprendere la differenza tra Libra e Bitcoin, bisogna comprendere bene come funziona un Bitcoin, perché questo concetto è essenziale per comprendere la portata rivoluzionaria di Libra Facebook. 

Anche se il significato di criptovaluta è noto ai più, intanto vi lascio ad un mini riassunto sui bitcoin. 

Cosa sono i bitcoin, dunque?

Sono delle monete virtuali che sono nate qualche anno fa come alternativa alle monete reali. Il valore del Bitcoin è cambiato nel corso del tempo, quando molte persone hanno iniziato ad acquistare le monete e a farsi pagare in bitcoin virtualmente, scavalcando le banche e le monete sovrane. Se volete, è stata una moneta virtuale un po’ “anarchica”, utilizzata molto dai nomadi digitali e tutti coloro che lavorano online.

Il Bitcoin non è tracciato (su Bitcoin e tracciabilità si gioca la partita tra legalità e illegalità delle sue transazioni), e non comporta un pagamento di tasse con il cambio valuta e con lo scambio economico. Oggi il valore di 1 bitcoin è molto salito rispetto alle fasi iniziali, quando costava davvero poco, tanto che per molti un acquisto irrisorio ha generato una rendita passiva davvero notevole! Se vuoi scoprire quanto vale un bitcoin oggi, clicca qui!

Libra Coin è completamente differente da queste oscillazioni valutarie del mercato delle criptovalute. Avrà un valore fisso che non potrà scendere o salire nel corso del tempo. Se acquisto 1 Libra per 1 Dollaro, in teoria tra 10 anni quella Libra varrà ancora 1 Dollaro.

Vediamo, ora tutte le principali differenze tra Libra e Bitocoin (la moneta virtuale per eccellenza, ma ce ne sono tante altre!).

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Le differenze

Uso

  • Libra: è un mezzo di scambio attraverso il quale gli utenti possono inviare denaro e effettuare varie transazioni.
  • Bitcoin: ha cercato di diventare una piattaforma per facilitare gli scambi, ma è stata progressivamente identificata come un investimento e una riserva di valore e di rendita passiva.

Adozione

  • Libra: l’arrivo della criptovaluta di Facebook è stato supportato da numerosi grandi attori del settore tecnologico tra cui Uber, Vodafone, Mastercard e Visa (per citarne alcuni). Questi nomi altisonanti potrebbero facilitare l’accettazione di massa della moneta digitale.
  • Bitcoin: quando è entrato nel mercato era solo un esperimento di base ancora in fase di sviluppo. L’adozione di massa, in particolare quella degli investitori istituzionali, è sempre stata un problema per il BTC, che ha avuto difficoltà a gestire le sue oscillazioni valutarie. 

Costi

  • Libra: sarà in grado di vantare transazioni a basso costo che, in futuro, probabilmente incoraggeranno nuovi utenti.
  • Bitcoin: gli alti costi (e la lentezza) delle sue transazioni hanno sempre fatto storcere il naso agli utenti della cryptovaluta.

Volatilità

  • Libra: può essere considerato una moneta stabile (stablecoin). Il suo valore sarà supportato da un paniere di valute legali come l’euro e il dollaro USA, che limiterà considerevolmente la volatilità, una caratteristica tipica delle criptovalute.
  • Bitcoin: diversamente da Libra, BTC continuerà ad essere in balia di fasi di alta e bassa volatilità.

Il portafoglio virtuale Calibra

Facebook è da tempo in viaggio verso la moneta virtuale e lo ha fatto con il lancio del portafoglio virtuale Calibra. Questa società, che ha tra i suoi leader Kevin Weil, ex capo del prodotto di Twitter e Instagram, ha il compito di lanciare, mantenere e costruire il portafoglio digitale di Facebook. Calibra, infatti, si svilupperà di Facebook Messenger e WhatsApp al momento del lancio di Libra, ma avrà anche un’app per iOS e Android. Calibra sarà lo strumento principale con cui Facebook effettuerà i suoi servizi finanziari, inclusi i prestiti e le linee di credito.

Oltre agli ovvi incentivi finanziari, Facebook sta facendo uno sforzo per legare la Libra alla sua missione globale di connettere l’intero pianeta. La società afferma che 1,7 miliardi di persone, pari al 31% della popolazione mondiale, attualmente non hanno una banca e non hanno accesso a servizi finanziari moderni come un conto corrente digitale o un servizio di internet banking. Allo stesso tempo, tuttavia, queste persone hanno almeno un telefono cellulare con una connessione internet, e sono connessi su Facebook. Libra avrà il potere, dunque, di offrire servizi bancari gratuiti a bassa commissione con l’unico requisito di avere un account Facebook, Instagram o Whatsapp. Una soluzione veramente accessibile per tutti e che aggiunge a Facebook, oltre al significato di Social, anche quello di Network Finanziario e Democratico.

Come potete immaginare, il potere di queste criptomonete esce dal discorso finanziario e abbraccia anche il mondo politico. 


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Facebook e la rivoluzione politica

Sostituire il sistema bancario non è un compito facile e Facebook lo sa bene. In realtà, l’azienda vuole lavorare a stretto contatto con il settore finanziario e non competere direttamente con esso. D’altra parte, se vuole permettere alle sue criptovalute ufficiali di vivere, non potrebbe fare altro.

Molte banche, dunque, sono attese in Libra, perché sono talmente tanti gli utenti stimati che ci sarà bisogno di conti di risparmio, prestiti e altri servizi erogabili che le banche gestiscono agevolmente.

Inoltre, in un mercato in cui le commissioni di servizio sembrano sempre più costose, Libra vuole andare controcorrente e prevede di ridurre drasticamente le commissioni di trasferimento di denaro e le spese di transazione attraverso Calibra. Sembra qualcosa di irraggiungibile? Forse, ma l’impegno di Mastercard e Visa di far parte dell’Associazione Libra, dà la prova che anche le aziende che traggono enormi profitti dallo status quo considerano Libra un grande vantaggio competitivo per il futuro.

Se Libra ha successo, potrebbe rappresentare uno dei prodotti più rivoluzionari che Facebook abbia mai pubblicato, non solo per l’azienda ma anche per il mondo. La possibilità di accedere a un intero sistema bancario tramite il proprio account Facebook potrebbe offrire un’alternativa convincente ai metodi finanziari esistenti, evitando tempi e costi amministrativi e rendendo l’apertura di un conto corrente semplice come la creazione di un nuovo account.

Ma questo potrebbe portare ancora più a Facebook ad essere inseparabile dalla nostra vita: mentre per ora rimane una scelta individuale per iscriversi o meno nel social network per eccellenza, con Libra questo potrebbe diventare quasi una necessità, se non un obbligo. Questo problema, insieme a quelli che Facebook ha dovuto sostenere nel tempo come la perdita di dati da milioni di utenti, rende i governi molto dubbiosi sull’attuazione effettiva di questa nuova forma di pagamento.

Del resto, se Facebook Libra diventasse davvero una valuta globale, l’azienda di Zuckerberg sarebbe in una situazione di vantaggio nel mondo anche perché, al momento, Facebook è l’unica azienda coinvolta nel progetto di criptovaluta ad avere un seggio sia in Calibra che in Libra. Per qualsiasi decisione, Facebook sarà quindi l’unica azienda che ha effettivamente il diritto di esprimere due opinioni. Una situazione alquanto ambigua, ammessa anche da Facebook, ma le promesse saranno presto risolte con l’aggiunta di nuovi partner e associati all’interno del lancio della moneta.


Chi gestirà i dettagli bancari di noi utenti?

Ma ecco la domanda che tutti si stanno chiedendo a questo punto: chi gestirà i dettagli bancari degli utenti? Facebook, ovviamente, tramite il suo portafoglio di criptovaluta, che in questo caso si chiama Calibra. In una dichiarazione ufficiale, Facebook ha già annunciato che le informazioni sull’account e i dati finanziari dei clienti di Calibra non verranno utilizzati per migliorare il targeting degli annunci pubblicitari. Ciò significa che Calibra e i nostri account Facebook, sebbene gestiti dalla stessa azienda, non saranno collegati, ma tenuti separati.

Non ci resta che attendere l’arrivo della rivoluzionaria Libra Coin targata Facebook!


MichyDev Team


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Profilo Instagram per il matrimonio: scopri come fare!

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Matrimoni su Instagram: i servizi “extra” agli sposi

Secondo una ricerca sugli “sposi 3.0” o meglio gli “sposi digitali” (appellativo affidato alle nuove generazioni che usano i social per organizzare e immortalare il giorno più importante della loro vita) realizzata dal famoso sito di e-shopping per matrimoni Martha’s Cottage, 8 sposi su 10 utilizzano il web per organizzare le nozze, ovvero il 10% in più rispetto al 2017. 

Sono in molti, inoltre, ad aprire un profilo Instagram per il matrimonio… del resto, per circa il 90% degli intervistati Instagram è considerato un vero e proprio archivio digitale dove poter rivivere le immagini, il foto reportage e le emozioni di quel giorno speciale! 

Se fino a qualche tempo fa era Facebook il maggiore alleato del Social wedding, con l’avvento delle stories e delle dirette Instagram si è letteralmente impadronito dell’intero scenario social, diventando il terzo protagonista dell’evento subito dopo i due sposi.

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Se non mastichi la tecnologia e non hai un profilo social attivo, organizzare matrimonio su instagram e via web potrebbe non far parte della lista dei tuoi desideri. Ma, al contrario, se già nella vita di tutti i giorni usi i social come strumento di ispirazione condividendo i tuoi momenti importanti o seguendo ciò che più ti piace, allora una breve guida su come rendere un matrimonio social e su tutti i servizi matrimonio innovativi (i migliori wedding planner già li utilizzano) fa proprio al caso tuo!

Prima di analizzare in dettaglio tutti i servizi extra agli sposi e come aprire un profilo instagram per il matrimonio di classe che hai in mente, un’ultima nota sui matrimoni all’italiana su Instagram… 

Nel nostro Paese stiamo assistendo solo ultimamente a questa rivoluzione, ma oltreoceano usare Instagram al matrimonio è diventata ormai una pratica abituale. Basti pensare che esiste una vera e propria figura professionale: il social wedding planner (anche detto Social Media Wedding Concierge) che si occupa di gestire dalla A alla Z, anzi all’hashtag, il giorno del tuo sì. Senza contare il grande polverone sollevato dal matrimonio Fedez – Ferragni in diretta Instagram (o in misura minore quello di Tara e Cristian di Uomini e Donne o della tuffatrice Tania Cagnotto e Stefano Parolin).

Prima di partire bisogna fissare una programmazione, in modo da non trascurare nessun dettaglio che renderà unico questo giorno. Ma niente paura! In questo articolo sveleremo cosa fare e come per raccontare al meglio un matrimonio su Instagram coi fiocchi!


Matrimonio: idee per instagram 

Hai deciso di aprire un Profilo instagram per le nozze? Qual è la strategia migliore per riuscire a realizzare un Instagram Wedding come si deve? Scopriamola insieme! 

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1. Stabilire un budget per il Social wedding planner / Social Media Wedding Concierge

Organizzare un matrimonio può essere davvero snervante (oltre che costoso). Cosa c’è di meglio che delegare una tale mole di lavoro su qualcuno super entusiasta e molto più competente di noi? Ecco qui l’esplosione della figura del wedding planner e, nella sua versione aggiornata al 2020, del social wedding planner. Qual è la differenza basilare tra i due?

Che nel primo caso si tratta di una figura che si occuperà di come organizzare un matrimonio perfetto a 360º, in senso logistico e in relazione agli sposi: location e allestimento, abiti, partecipazioni del matrimonio ecc. Nel secondo caso, invece, il social media wedding concierge è una figura che si muove insieme a questa macchina da guerra, documentandone passo passo ogni decisione e evento sui vari social media creati ad hoc. Nel caso degli Instagram wedding, poi, il social wedding planner è colui che una volta creato il profilo instagram per il matrimonio si occuperà anche di gestire le varie pubblicazioni (sui profili social, non al comune!) e l’evento live. Il nostro suggerimento? Inserire questa voce nel preventivo del matrimonio… ti salverà la vita e le coronarie! 

2. Creare uno dei i migliori hashtag per matrimonio. Ogni matrimonio deve essere unico

E questo è vero a maggior ragione sui social, dove ormai di originale c’è davvero poco! Ecco perché è fondamentale creare un hashtag matrimonio su Instagram dedicato alla coppia o al nome in codice per le nozze: solo così, infatti, si disporrà di un archivio digitale importante e condiviso, nel quale racchiudere un vero e proprio reportage di matrimonio virtuale e sempre a portata di mano.

Come creare un hashtag per matrimonio? La creazione dell’hashtag della propria cerimonia è sicuramente uno strumento essenziale per permettere di imprimere nella rete il matrimonio nella maniera più elegante e coinvolgente possibile. L’hashtag del matrimonio, insomma, deve rispettare il profilo instagram creato per il matrimonio e anche una serie di parametri:  

  • Dev’essere originale. Si possono utilizzare, ad esempio, i nomi degli sposi, creando un hashtag di coppia con i soprannomi o delle caratteristiche rimandanti solo a loro. 
  • Va usato SEMPRE. Dagli sposi e da tutti i partecipanti che decidono di condividere nel web i momenti di quel giorno particolare. L’hashtag del matrimonio personalizzato dev’essere presente, inoltre, in tutti i video e post che ritraggono gli sposi. Un po’ come ha fatto la super influencer Chiara Ferragni per il suo matrimonio su Instagram!

Una volta deciso dagli sposi da soli o con la collaborazione del social wedding planner, l’hashtag di coppia va comunicato agli invitati, in modo da poter avere foto da mettere su instagram con una location speciale, per diventare virali e scatenare la tempesta sociale. Oltreoceano vengono istituiti veri e propri giochi per coinvolgere e convincere gli invitati a diventare veri e propri reporter d’istanti con lo strumento che più utilizzano: lo smartphone. Gli invitati vengono esortati a fotografare immagini e momenti ben precisi ad esempio il brindisi a calici incrociati, sorrisi degli ospiti, le decorazioni dei tavoli, le acconciature delle damigelle,.. innescando una sorta di vera e propria sfida allo scatto migliore, che verrà poi condiviso istantaneamente avvalendosi dell’hashtag concordato per il matrimonio social. 

Più il vostro hashtag sarà potente e protagonista della giornata, migliore sarà il risultato finale della festa e dell’album di foto “social”. E mi raccomando: ricordate di utilizzare nel post tutti i migliori hashtag instagram relativi al matrimonio, per permettere alle foto di ottenere più like, interazioni e visualizzazioni! 

Tutto chiaro finora? Convinto di utilizzare Instagram per il matrimonio o sembra ancora tutto campato in aria? Forse un esempio pratico può aiutare… eccone uno fresco che stiamo seguendo personalmente: i De Nappis! 

  • De-Nappis-profilo-matrimonio
  • de-nappis-profilo-instagram-per-matrimonio
  • de-nappis-profilo-social

3. Creare una bacheca di “immagini da matrimonio”

Utilizzare instagram al matrimonio non vuol dire solo mettere i futuri coniugi al centro dell’attenzione, ma soprattutto raccogliere le immagini di un giorno che non si potrà mai rivivere dal vivo, ma che di certo potrà restare impresso nelle immagini degli sposi, nelle immagini del matrimonio e nei volti di tutti gli invitati. Le foto del matrimonio su Instagram, infatti, permettono di creare una bacheca virtuale di immagini per gli sposi, nel quale rivivere momenti di consapevolezza ma anche di sorpresa. Non si tratta, infatti, di dar vita solo ad un elenco di immagini per un matrimonio social “forzato”, ma una zona emozionale condivisa tra gli sposi, gli invitati e tutti i partecipanti.

Postando le foto di sposi felici e tutte le foto del matrimonio in generale con il relativo hashtag di coppia, dunque, si potrà accedere ad uno scrigno pubblico di  piccole emozioni private. Mica male se a rendere speciale questa carrellata di ricordi è – vuoi o non vuoi – una quasi estensione “fisica” di noi stessi: lo smartphone!

Se si assume un Social Media Wedding Concierge, poi, quest’ultimo non si occuperà di realizzare una serie di immagini da matrimonio “tradizionali” in collaborazione con il fotografo del matrimonio, ma anche di creare ad hoc immagini di nozze più originali, energiche e anche rilassate, nel quale gli sposi in foto danno libero sfogo alla propria personalità!

Che ne dite? Vi piace questa tra le idee per un album di matrimonio online inaspettato?


Le app per matrimonio: insieme on line

Non immaginavi che dietro ai preparativi di un matrimonio social poteva esserci tutto questo? E non è ancora finita! Sai che tra le idee per un matrimonio social esistono delle app per condividere le foto del matrimonio? Se prima, infatti, il principale strumento per gli sposi per farsi conoscere e dare informazioni agli invitati era il sito del matrimonio, oggi le nozze social sono diventate ancora più smart e immediate.

Dagli allestimenti al catering, dagli inviti alla location, dalle bomboniere ai segnaposto, nulla deve essere lasciato al caso e tutto deve imprimere un ricordo forte, sia per chi lo celebra direttamente sia per chi sarà presente. 

Siete degli sposi originali e state cercando di capire – tra i 1000 impegni – anche come rendere un matrimonio speciale? Ecco qui che entra in gioco una  potentissima macchina virtuale: le app per matrimonio gratis! 

Anche se qualche invitato potrebbe storcere il naso, divertirsi su una app con le foto del matrimonio è anche un modo per stemperare la tensione e creare un senso di appartenenza! 

Puoi avvalerti di molte app per sbirciare e ricercare idee e spunti, tra cui ad esempio quella di Pinterest. Anche se non è una vera e propria app per matrimonio, molte spose usano le bacheche per condividere idee, acconciature, decorazioni e composizioni floreali, dalle quali trarre ispirazione partendo da una vastissima galleria di immagini di sposi e matrimonio in senso lato! 

C’è poi Wedding party, le cui funzioni sono molteplici. Con questa app, infatti, oltre a poter inviare le partecipazioni del matrimonio agli invitati (rigorosamente con l’hashtag di coppia), potrete fornire info sulla location, pubblicare foto e filmati sia pre matrimonio (dalla proposta a tutti vari countdown nell’attesa del tanto atteso giorno) sia live durante cerimonia e festa. Anche i partecipanti stessi, infatti, potranno interagire inserendo a loro volta foto o video, rendendo la raccolta sempre più ricca ed interattiva. Una sorta di Instagram privato, tanto per capirci!

Una volta definito il numero dei partecipanti è necessario redigere una lista… e quale strumento migliore di Evernote? Con quest’app, infatti, oltre che organizzare gli invitati (che potranno poi essere super personalizzati e dai design originale con Punchbowl) si può stilare una lista di fornitori a cui fare riferimento per bomboniere, decorazioni, fiori ecc.

Tra le app matrimonio più note in America, infine, c’è Wedshoots App, una specie di kit per le foto del matrimonio nel quale guardare tutte le immagini delle nozze in un solo colpo! Gli sposi e gli invitati possono salvare i ricordi con WedShoots e rivivere i momenti più belli non solo da spettatori ma anche da protagonisti. L’app è gratuita!

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Stress da countdown matrimonio? Tieni tutto sotto controllo!

Accanto a tutte le varie app per matrimonio, con immagini e ricordi indimenticabili, poi, esistono anche alcune app generiche ma molto utili per organizzare il matrimonio in maniera impeccabile e anti-ansia. La lista nozze, ad esempio, è un buon momento per lasciare a casa lo stress e concentrarsi su qualcosa di bello: i regali! Esistono, ormai, una miriade di app online in grado di rendervi la compilazione e l’accessibilità ai vostri ospiti quanto più semplice possibile.

Una delle note più dolenti della pianificazione di un matrimonio, d’altra parte, riguarda sicuramente la voce costi, che per un matrimonio medio si aggira da un minimo di 15.000 ad un massimo di 30.000 €. In questo caso, il classico Google Drive farà al caso vostro permettendovi di creare tabelle molto dettagliate in cui inserire le varie spese che andrete a sostenere.


Instagram per matrimonio: social wedding sì o no?

Instagram e matrimonio, insomma, sembrano essere due temi ormai intrinsecamente legati. A noi piace pensare che l’utilizzo dei social possa diventar un modo genuino per rendere il tutto più spezzato e coinvolgente. Ecco, comunque, una lista di Pro e Contro: novelli sposini, cosa ne pensate? 

PRO:

accessibilità: sblocco lo schermo, apro l’app, inserisco l’hashtag e trovo l’infinità di foto e video, scattati in qualsiasi momento (anche se dubitiamo che il giorno durante il social wedding day gli sposi avranno il tempo di aggiornare l’homepage di Instagram). Ma sicuramente la sera, a festeggiamenti conclusi, moltissimi avranno la curiosità di rivedere le foto delle nozze e rivivere le emozioni vissute… e potranno farlo senza attendere le canoniche infinite settimane di lavoro del tradizionale fotografo per matrimoni;

> coinvolgimento: ogni singolo partecipante è importante, ognuno può catturare lo stesso momento, da angolazioni diverse, prospettive e punti di vista spesso inesplorati. L’invitato non è solo ospite, ma responsabile dell’effettiva resa dell’evento e della creazione di immagini nozze speciali;

> divertimento: è scientificamente dimostrato che anche il più musone tra gli invitati non resiste al momento “cornice Instagram per matrimonio”! Di cosa si tratta? Di quel cartellone gigante che rappresenta una sorta di post Instagram fattosi realtà, nel quale i soggetti sono tutti gli invitati! Ormai sono anni che molti servizi di wedding planner utilizzano il cartellone Instagram nel matrimonio, quale momento per intrattenere e animare gli ospiti in attesa dell’arrivo degli sposi. Qualsiasi sia il social che si decide di promuovere (prima di Instagram c’era Facebook!), comunque, non dimenticare mai di inserire nella cornice cartonata l’hashtag del matrimonio scelto per l’occasione! 

> c’è anche chi non c’è: un parente è in viaggio per motivi di lavoro? La migliore amica della sposa è bloccata a Londra? No problem! Grazie alle dirette Instagram, alle stories e all’album del matrimonio in tempo reale, infatti, gli assenti parteciperanno virtualmente e in diretta alla festa rimanendo sintonizzati grazie alla rete.

matrimonio-instagram-profilo

CONTRO:

Anche se secondo noi non sono dei veri e propri contro, ci sono degli aspetti che vanno considerati prima di assoldare un Social Media Wedding Concierge o di organizzare un matrimonio social fai da te:

> no privacy : se decidi di rendere pubblico il giorno del tuo sì in rete, accetti che chiunque, da qualsiasi parte del mondo, possa accedervi e possa vedere e “spiare” le tue emozioni più intime;

> no filter: potrai vedere foto e video che vi ritraggono solo dopo la pubblicazione, non avendo, quindi, la possibilità di scegliere lo scatto migliore o quello da scartare. Gli scatti possono essere ripetitivi e la qualità dipenderà dal modello di cellulare dei vostri ospiti. Piccolo consiglio: si sa, ai matrimoni, l’alcool ad una certa irrompe nella scena… dopo il quinto brindisi, dunque, giocate a chi nasconde meglio lo smartphone;

> non è un matrimonio per vecchi: considerando che il range d’età dei partecipanti è molto variegato, i più anziani o meno smanettoni rischiano di non sentirsi del tutto coinvolti. Si rischia, forse, di perdere un po’ l’importanza dei momenti dal vivo a favore di una certa ansia da pubblicazione immediata! 


Album del matrimonio su Instagram: conclusioni

E tu da che parte stai ? Sogni un matrimonio solo tuo o sfarzoso come il matrimonio della Ferragni in diretta instagram? 

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Michydev Team

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