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Algoritmo Instagram 2020: cosa dobbiamo aspettarci?


INDICE:


Instagram: amore-odio 

Tutti lo criticano eppure tutti non ne possono più fare a meno. L’ascesa meteorica di Instagram continua, minando i tassi di crescita stagnanti di Snapchat e Facebook. A metà del 2019 Instagram ha annunciato di aver di gran lunga superato 1 miliardo di utenti attivi mensili, con più di 500 milioni di utenti giornalieri.

Un pubblico enorme in continua crescita (si stima che cresca del 5 % per trimestre) che potrebbe essere un forte richiamo in generale e soprattutto per IGTV, l’hub per inserire video più lunghi e verticali che rappresenta ancora una sfida per i creativi digitali.

Il marchio Instagram gode di buona salute, e oggi sembra sempre più la zattera di salvataggio di Facebook. Il sentimento verso Facebook, in particolare tra gli adolescenti, è in declino ed è costantemente scosso da scandali sulla privacy. Ma molti utenti non si rendono nemmeno conto che Facebook, in realtà, possiede Instagram e amano ancora l’app di condivisione di foto. Facebook a parte, avendo Instagram superato il miliardo di utenti, le aziende e i creatori di contenuti possono prendere l’applicazione di foto e video in modo ancora più serio.

Eppure, non tutto è rose e fiori, proprio perché ormai stiamo parlando di un vero e proprio colosso social. 


Instagram down: un po’ troppo spesso? 

Ve ne sarete accorti tutti: ogni due per tre, Instagram non funziona. Rallentamenti, impossibilità di visualizzare feed e inviare messaggi privati (DM)… ogni qualvolta che Instagram va in down si genera una paranoia collettiva. Ormai l’app è talmente parte delle nostre giornate che non possiamo reggere nemmeno 10 minuti senza che si apra e funzioni correttamente. 

Sono in molti a minacciare di cancellare l’account Instagram per protesta, anche se, puntualmente, i numero degli utenti iscritti sale inesorabile. I motivi di questo amore-odio, del resto, non sono tutti legati ai momenti di down dell’app ma anche al cambiamento del suo funzionamento tra le persone che utilizzano profili business e con instagram ci lavorano. Digital creators, influencers, brand… sono in molti a pensare di eliminare instagram tra le proprie voci di ricavo, proprio perché la battaglia a come ottenere like su Instagram in numero maggiore rispetto alla concorrenza si sta facendo sempre più difficile e spietata! 

Personalmente Instagram mi piace, e l’invito non è tanto quello di capire come eliminare Instagram dalla propria vita ma, piuttosto, come dialogare con il social di immagini per cercare di tornare a divertirci com’era all’inizio.

D’altra parte, con il lancio del recente nuovo aggiornamento di Instagram relativo ai like, sembra davvero che Instagram stia ascoltando le lamentele dei suoi utenti per tornare ad una visione più pura dell’app rispetto agli ultimi periodi completamente marketing oriented (basti pensare allo sviluppo senza controllo del mercato degli influencer su Instagram).

Da dove nascono queste insoddisfazioni generali? Da un solo “colpevole”: l’algoritmo.


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Cos’é l’algoritmo di Instagram

Cosa sono gli algoritmi? Un processo o una serie di regole da seguire nei calcoli o in altre operazioni di risoluzione dei problemi, in particolare da un computer. In pratica, nell’ambito dei social network: un computer decide come organizzare i contenuti all’interno del social network seguendo una serie di regole, guidate appunto dall’algoritmo. 

A questo punto, la domanda sorge spontanea? Come funziona l’algoritmo di Instagram? Per rispondere a questa domanda e capire davvero cosa è cambiato dal 2016 e anche oggi nel 2019 con il nuovo aggiornamento di Instagram, facciamo un passo indietro. Torniamo un po’ alla storia della piattaforma social per comprendere bene come le novità di Instagram influenzino oggi l’organizzazione e la fruizione dei contenuti. 

La storia di Instagram e del suo algoritmo 

  • A 2 mesi dall’apertura al pubblico, le statistiche di Instagram pensavano positivo: 1 milione di utenti entro la fine dell’anno (2010). Raggiunse 10 milioni di utenti l’anno dopo.
  • Sei giorni prima che Facebook acquistasse Instagram per $ 1 miliardo (9 aprile 2012), la piattaforma è diventata disponibile per Android.
  • Nel novembre dello stesso anno, gli utenti di Instagram sono stati in grado di sfruttare i profili web. Quindi, nel febbraio 2013, la società ha lanciato il suo feed Web, celebrando oltre 100 milioni di utenti Instagram.
  • Instagram ha introdotto i video a giugno 2013, implementando la messaggistica diretta (DM) a dicembre dello stesso anno.
  • Con una vasta base di utenti, il social di immagini è passato a monetizzare ulteriormente le proprie risorse e a spingere la propria crescita introducendo pubblicità per marchi selezionati a ottobre 2013, rendendola disponibile a tutti gli altri a settembre 2015.
  • Punto di non ritorno. Un re-style concettuale e visuale. Instagram, ormai una piattaforma legata a brand, pubblicità e influencer, decide di cambiare le carte in tavola abbracciando un concetto nuovo. Meno improvvisazione e più monetizzazione. Ecco perché, nel giungo 2016, decide di passare da un feed cronologico a un feed algoritmico. Un passaggio epocale che ha cambiato davvero tutto e le cui conseguenze viviamo ancora oggi. 
  • Instagram ha completato il 2016 con un pugno allo stomaco per Snapchat, entrando sul ring con le Instagram Stories, la sua versione del contenuto effimero di Snapchat che dura solo 24 ore. Filtri, emoticon, GIF animate… la sfida a Snapchat è ufficialmente lanciata! 
  • Il 20 giungo 2018 passa alla storia di Instagram. Superato il miliardo di utenti attivi e introduzione di una nuova importante funzione: IGTV, la televisione di Instagram, infatti, permette di salvare dei contenuti video più lunghi dei classici 15 secondi, aprendo la strada a creatività verticali e anche ad una nuova monetizzazione della app. 

L’algoritmo di Instagram fino al 2016

Sono in molti a rimpiangere il vecchio algoritmo di Instagram: era un algoritmo che andava in ordine cronologico, ovvero che mostrava i post nel momento esatto in cui erano postati, come avviene oggi, ma lasciandoli nel feed nell’ordine di pubblicazione. Per un utente che ci segue, dunque, bastava andare nella cronologia delle ricerche e trovare il post nell’orario in cui era stato pubblicato in ordine cronologico. Ecco perché maggiore era la pubblicazione maggiore erano le chance di essere notati. Semplice ed efficace. 

Dal 2016 in poi, però, Instagram ha completamente deciso di cambiare le carte in tavola, modificando l’ordine di apparizione nel feed generale e anche nel feed dei follower di un determinato account. 

In definitiva, la Cronologia Instagram non funziona più in ordine di pubblicazione. Ma si basa, appunto, su un algoritmo che ha una logica completamente diversa. La cronologia delle ricerche è molto più complessa, e sono molti gli elementi che coinvolgono la riuscita di o meno di un post. 

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Il nuovo algoritmo e il nuovo Instagram 2019

L’aggiornamento più importante sull’algoritmo di Instagram ha coinvolto l’atteggiamento e il comportamento degli utenti all’interno della piattaforma. In pratica, ormai non basta solo pubblicare, ma bisogna seguire delle piccole regole di comportamento per apparire primi nel feed generale. Vediamole insieme in pillole (o clicca qui se vuoi approfondire nel dettaglio ogni singola strategia vincente per capire come ricevere like su Instagram in maniera consistente):

Ora di pubblicazione: postando nelle ore di maggiore traffico si ottiene maggiore visibilità;

Interazione nella prima ora: più interazioni riceve un post nei primi 60 minuti, più Instagram pensa che quel contenuto sia di valore e lo premia, mettendolo in alto nel feed generale (come potete vedere, addio ordine cronologico!);

Contenuti di qualità: non modificare il post e le caption, non cancellarlo… Instagram sarà portato a pensare che stai pubblicando contenuti di basso valore e ti penalizzerà. Crea, al contrario, sempre contenuti di qualità e dal forte impatto per avere chance di essere notato e seguito;

Utilizzo proprio degli hashtag: sebbene sia possibile utilizzare fino a 30 hashtag in un post, ora inserire tanti hashtag per avere like e basta può essere considerato un comportamento spam. Se Instagram pensa che stai inviando spam, manterrà la reach del tuo post bassa. Meglio inserire dai 5 ai 7 hashtag strettamente connessi con il post per ottenere maggiori chance di visualizzazioni su Intagram. È importante, anche, cambiare gli hashtag e non utilizzare sempre gli stessi;

Pubblicazione costante: se Instagram mostra i tuoi contenuti solo al 10% dei tuoi follower, rischierai di avere un coinvolgimento inferiore per i post ai quali hai lavorato sodo. Ma ecco perché dovresti postare di più. Quando pubblichi più contenuti, raggiungerai una percentuale più alta di persone ogni giorno. Ad esempio, se condivido due volte al giorno, raggiungerò circa il 20% dei miei follower anziché il 10%. Quanto più persone possono vedere i tuoi post, più i tuoi follower saranno coinvolti. Quando i tuoi follower interagiscono e usano l’app, Instagram lo prende in considerazione e condividerà il tuo account con altri account, aumentando  quindi le possibilità per te di ottenere nuovi follower;

Geotaggare destinazioni popolari: la triste verità è che Instagram mostrerà il tuo post a più follower se geotaggi una destinazione popolare. Quindi, se stai leggendo questo post sul blog perché vuoi ottenere più follower e avere un coinvolgimento migliore, una soluzione semplice sarebbe quella di visitare e creare contenuti in destinazioni super popolari. Alcuni Instagrammer lo hanno fatto e hanno ottenuto grande successo.

Se questo cambiamento un utente medio non l’avrà nemmeno notato, di certo gli influencer e i brand si sono allarmati immediatamente, cercando di correre ai ripari. È importante capire la logica dietro questo cambiamento per rispondere in maniera propria a questo cambio di paradigma e continuare a capire come avere tanti like su Instagram. Facciamo un ultimo sforzo e cerchiamo di comprendere perché Instagram cambia il suo algoritmo e aggiorna la sua strategia di remunerazione.


Perché Instagram cambia il suo algoritmo?

Come abbiamo già anticipato, l’obiettivo di Instagram è ormai quello di monetizzare, oltre che continuare a fornire una app ricca di suggestioni visive. Nel corso del tempo, con la diffusioni miliardaria dei suoi utenti, sono diminuiti molti dei contenuti visivamente d’impatto per lasciare spazio a contenuti mediocri e anche di scarsa qualità, aspetto che allontanava i digital creator e i brand attenti al contrario a contenuti d’elite… ecco perché le cose si sono fatte più difficili e l’algoritmo è cambiato!

Spieghiamolo meglio. Instagram è un business e deve fare soldi: quindi, come fa a fare soldi? Rimanendo una delle piattaforme più importanti tra i social media e mantenendo gli utenti sulla app il più a lungo possibile. 

E per fare questo entriamo in gioco noi utenti. Siamo noi, in effetti, che con i nostri contenuti manteniamo più tempo le persone e i nostri follower su Instagram. Per questo motivo, Instagram privilegia gli account che possono mantenere i loro follower più attivi e coinvolti il più possibile!
Ecco i modi più semplici per coinvolgere il pubblico:

  • Pubblicare foto / video nei post
  • Instagram Stories
  • Instagram Lives (Dirette)
  • IGTV
  • Rispondere ai tuoi DM (Messaggi Privati)
  • Rispondere ai commenti ai post
  • Inserire nelle Stories sondaggi, GIF, domande ecc.

Utilizzare tutti gli strumenti

La vera domanda è: quanto spesso stai utilizzando tutti gli strumenti che la app ti mette a disposizione? Più tempo passi sull’app per coinvolgere i tuoi follower, quindi, più Instagram ti favorirà. Ciò significa che dovresti utilizzare la maggior parte di questi elementi elencati sopra ogni giorno e più volte al giorno. Pubblica le tue foto, i tuoi video e le tue storie quotidianamente, vai in diretta ogni giorno anche solo per 2 minuti, rispondi ai tuoi messaggi privati il più presto possibile e immediatamente ai commenti sui tuoi ultimi post. Se non fai queste cose quotidianamente, non vedrai la crescita e continuerai a sentire l’oppressione dell’algoritmo.

Ora che hai compreso la logica dietro Instagram e cosa si aspetta da te come utente, affronteremo insieme le tattiche specifiche che puoi usare per far crescere il tuo Instagram con il nuovo algoritmo. Come avere più like su Instagram nel 2019? Diamo un occhio al nuovo Instagram…

Come avrai capito… ogni mese è un nuovo mese! Del resto, molti creatori e agenzie di comunicazione oggi si fanno pagare cifre davvero considerevoli proprio per questo motivo: il lavoro di restare sempre aggiornati è davvero incredibile! Instagram, insomma, è una vera gatta da pelare!

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Instagram: le cose che non sai

Nel corso di questi anni, da quando appunto Instagram ha cambiato il suo algoritmo, è partita la corsa a rispondere per le rime. Sono nati molti strumenti al limite della legalità per consentire agli influencer e ai creatori digitali di capire come prendere molti mi piace su Instagram e aumentare le visualizzazioni in maniera massiccia. Analizziamo insieme i trucchi Instagram per raggiungere più utenti che sono stati utilizzati fino ad oggi (ma che funzionano poco ormai).

I BOT. I tanto amati-odiati BOT

Ne avete mai sentito parlare? Se sì sapete quanto hanno contribuito alla “reazione di Instagram” del 2019 (ne parleremo tra un attimo), se no ti sveleremo una realtà che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui percepisci Instagram come utente. 

I BOT sono dei programmi automatici che vengono settati manualmente dagli utenti ma che agiscono in modo robotico come se fosse una persona reale. In pratica, con un BOT INSTAGRAM puoi interagire con molti account reali, follower e post come se fosse una persona in carne ed ossa: LIKE, COMMENTI, INTERAZIONI, VISUALIZZAZIONE DELLE STORIES. Tutto può essere gestito da un BOT, con il risultato che molte crescite esponenziali di account famosi sono state aiutate e spinte da programmi automatici. D’altra parte, per crescere in maniera TOTALMENTE ORGANICA su Instagram e Facebook occorrerebbe restare sulle loro piattaforme per un tempo che va dalle 2 alle 8 ore quotidiane… E andiamo, chi ha tutto questo tempo per farlo? Se gli influencer più economicamente benestanti hanno potuto costruire un pubblico organico pagando agenzie di comunicazione (beneficiandone indubbiamente con prestigio, visibilità e fama), molti “comuni profili mortali” si sono affidati ai BOT per aiutare la propria crescita sui social. 

E se fino a qualche mese fa tutto questo era “tollerato” da Instagram (alcuni BOT come STIM o INSTAZOOD funzionavano molto meglio di altri ed erano i più diffusi) oggi è scattata la corsa a neutralizzare l’efficacia di questi programmi online che garantiscono tanti ma finti follower su Instagram. Non sono illegali o chiusi, ma tecnicamente non funzionano più. Restano attivi solo i programmi Jarvee e MassPlanner, che utilizzano software da installare su piattaforme Windows. Questi due programmi, in pratica, vanno installati sul tuo PC (non Mac) o, meglio ancora, su un server remoto, per poi essere settati manualmente. 

I Gruppi Telegram

Sono nati a loro volta per contrastare l’utilizzo massivo e selvaggio dei BOT, con la promessa che avrebbero aumentato l’engagement delle foto nella prima ora dalla pubblicazione, proprio come vuole Instagram. Come? Manualmente!

Il gruppo, in pratica, era formato da N persone (più grande era meglio era… anche se difficile da gestire) che si impegnavano a commentare e mettere il like nel momento in cui la foto di uno dei membri del gruppo veniva pubblicata. In questo modo, se pubblicavo una foto e nel gruppo Telegram del quale facevo parte c’erano 50 persone, avrei ricevuto nella prima ora ben 50 commenti e 50 like sicuri, tutti organici e manuali, per consentire ad Instagram di aiutarmi. 

I gruppi Telegram funzionano ancora? Molti utenti utilizzano i Gruppi Telegram per aumentare like su Instagram, anche se la loro popolarità è già scesa. Del resto, il metodo è sì efficace, ma richiederebbe almeno 4-5 ore al giorno a persona per ottimizzare la riuscita del gruppo. Di nuovo… per crescere su Instagram in maniera organica ci vuole solo una cosa: del tempo per stare sulla app il più possibile e aumentare le interazioni quotidiane


Instagram: come crescere in maniera organica e a pagamento?

Instagram consente oggi sempre più agli inserzionisti di promuovere contenuti di brand e di influencer come annunci pubblicitari nel feed e nelle Storie. Ciò significa che potreste iniziare a vedere sullo schermo la partnership a pagamento di un Influencer con un brand famoso, indipendentemente dal fatto che li stiate seguendo o meno.

Molti creativi si guadagnano da vivere proprio pubblicando contenuti sponsorizzati, ma solo i loro follower attualmente vedono i loro annunci. Il nuovo Instagram relativo al business marketing, invece, amplia i contenuti sponsorizzati dai creatori oltre il proprio pubblico, sia tra i post che nelle Instagram stories.

Qual è la portata di tutto ciò? Con gli annunci brandizzati, le aziende hanno l’opportunità di raccontare le storie dei loro marchi attraverso le voci dei creatori, ottenendo le analisi sul rendimento dei loro post e ottimizzando le loro campagne. Come qualsiasi altro annuncio su Instagram, gli annunci di contenuti con marchio saranno contrassegnati come “Sponsorizzati” nella parte superiore del post e avranno un messaggio “Partnership a pagamento con” assieme al marchio sopra le didascalie.

Quanto è davvero utile sponsorizzare su Instagram?

Molto, almeno per gli Influencer e i brand più piccoli. L’abbiamo già detto, e lo ripetiamo. Instagram come Facebook sono ormai delle piattaforme basate sul marketing e sulla monetizzazione, ecco perché per spiccare tra la massa le piattaforme ti “permettono” di creare dei contenuti a pagamento. Quasi ti obbligano, ma questa è un’altra storia. Su Instagram i post sponsorizzati ottengono un trattamento d’onore, con il risultato che molti micro-influencer e brand li stanno iniziando ad utilizzare in maniera sempre più massiccia.

Come essere sponsorizzati su Instagram? Su questo, almeno, è rimasto tutto come prima. Bisogna costruire una nicchia di mercato e avere un reale potere di coinvolgimento per consentire ad un brand affine al tuo target di notarti. Ecco perché non di soli numeri vive Instagram: lavorare bene è un requisito imprescindibile per i digital creators del 2020!

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Instagram algoritmo 2020: cosa dobbiamo aspettarci?

Dopo aver capito quali sono le strategie per battere l’algoritmo di Instagram 2019, vediamo insieme cosa dobbiamo aspettarci dall’algoritmo di Instagram 2020. Sono solo delle visioni di trend che potrebbero accadere molto probabilmente, ma nei prossimi mesi contiamo di tornare qui ad aggiornarvi sul nuovo Instagram.

IGTV: la prima televisione di Instagram. L’estensione arriva nel 2018 e nasce come competitor Youtube, anche se è molto differente. I video sono verticali, e lo spazio consente agli utenti di creare una vera e propria tv personale con un palinsesto proprio. L’intento di Instagram è quello di dare uno spazio video più lungo dei 15 secondi delle Stories (e questo concetto è ben espresso anche dalla possibilità di attaccare le Storie in un flusso), per tenere gli utenti di un determinato profilo di più sulla piattaforma.

PERSONALITÀ: su Instagram oggi non c’è spazio per gli utenti di passaggio. Per dare maggiore visibilità ad un profilo, infatti, la app richiede maggiore personalità e contenuti intimi e più reali. Più una foto è vera e la Caption che la accompagna è l’emanazione di una personalità decisa, più c’è la possibilità concreta di costruire una fetta di pubblico attento.

PULIZIA: basta Bot o gruppi organizzati. La parola d’ordine dal 2019 in poi è “verità”. Pur senza annunci ufficiali, Instagram app ha deciso di neutralizzare i Bot penalizzandone gli utilizzatori, che si vedono costretti a ricorrere ad altri metodi, spesso più puliti. E a nulla servirà anche comprare i follower… la piattaforma è in grado di accorgersene e “punire” i profili truffaldini.

MICRO-INFLUENCERS: proprio perché molti profili sono cresciuti in maniera “fake”, finta, molte aziende hanno notato che la portata reale di un Influencer con tanti follower non è poi quella che millantano i numeri. Ecco perché molti brand si stanno rivolgendo in maniera più massiva ai micro-influencer, ovvero piccoli Influencer (max 10-12 k follower) ma che però presentano numeri di engagement reali e migliori (per capirci, un profilo con un buon engagement riceve un numero di like pari almeno al 10 % del numero dei follower).

VIA I MI PIACE: un test di non certa attuazione ma già in test. Di cosa stiamo parlando? Nel nuovo aggiornamento Instagram di giugno 2019, i creatori della piattaforma hanno preso una decisione storica: nascondere i “mi piace” da Instagram. Come mai? Proprio per scongiurare i soliti “trucchi di Instagram” o i “finti follower”. In pratica, sotto i post nel feed compariranno dei nomi di persone che hanno apprezzato la foto o il video, ma non più il numero. Erano in molti gli Influencer “disperati” per il basso engagement delle ultime foto (se prima una foto di buona qualità, per un profilo di 10k follower poteva raggiungere anche 600-700 like, oggi può arrivare a max 300-400 like), tanto da chiedersi come non far vedere i mi piace su Instagram. Se prima questa funzione non era possibile, dunque, ora è in corso di test e dovrebbe diventare realtà per tutti nel corso delle prossime settimane. Non ci resta che attendere una delle novità instagram più importanti e vedere cosa succederà!  


In conclusione…

State già pensando a come eliminare il profilo Instagram? Non fatelo! Ecco perché secondo me l’algoritmo di Instagram è in realtà una buona cosa:

1. Dal momento che il post raggiungerà solo una parte dei propri follower (esattamente 1/3 dei follower la vedrà), è più importante che mai dare al pubblico un motivo per seguirci. Ora gli influencer e i digital creators dovranno creare e condividere solo i migliori contenuti, oltre a diventare più disponibili per il loro pubblico.

2. È tempo di entrare sul personale e concentrarsi maggiormente sulla creazione di un senso di comunità! Salutiamo l’influencer silenzioso e diamo il benvenuto al nostro nuovo amico interattivo. Se vogliamo coinvolgere i follower e far crescere una community di persone reali, allora dobbiamo provare a sviluppare delle vere relazioni. Ad esempio, quando qualcuno lascia commenti approfonditi sul post, un influencer dovrebbe provare a rispondere sempre con una domanda. In questo modo, possiamo saperne di più su di loro e aumentare il coinvolgimento complessivo. Se qualcuno ci manda un messaggio privato, inoltre, dobbiamo essere gentili e inviare una risposta autentica. Più saremo delle persone vere, più Instagram ci premierà!

Fondamentalmente, il nuovo algoritmo di Instagram incoraggia (e costringe) ad essere più autentici e personali. Quindi non preoccupatevi così tanto dei numeri e iniziate a concentrarvi sulla costruzione di una vera e propria relazione con i vostri follower!


MichyDev Team

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